LAIEPI è il brand di design autoprodotto di Paola Angelini, dal quale nascono borse, zaini, accessori come gioielli e sciarpe ad anello, piccola cartoleria illustrata, tutto rilegato in una visione di ‘total look’.
Le creazioni prendono vita dai meravigliosi disegni doodles di Paola, che poi trovano ospitalità su materiali ecologici o scarti di produzione, generando così un prodotto dal grande valore artigianale, che racchiude in sé il perfetto equilibrio tra funzionalità e cura estetica.
Ciao Paola, per cominciare raccontaci chi sei e cosa fai.
Sono una designer maker, un’artigiana contemporanea: disegno, progetto e realizzo. Illustro tessuti, accessori e piccola cartoleria realizzata a mano.
Cerco di rendere l’ordinarietà quotidiana straordinaria attraverso la trasformazione della materia prima filtrata dal mio specifico punto di vista.
Ciò che caratterizza le tue creazioni sono indubbiamente i disegni ‘doodle’, cosa sono?
La maggior parte dei miei disegni sono “doodle” che si potrebbero tradurre in “scarabocchi”, in realtà sono immagini mentali di concetti, ricordi, luoghi o oggetti osservati o che meglio ancora appartengono alla mia memoria.
E’ uno dei principali processi di elaborazione che utilizzo e che attraverso la tecnica ad inchiostro che prediligo, restituiscono il “marchio” di fabbrica di Laiepi. Ho sempre creduto che il tratto, in questo caso il mio, sia l’aspetto che più appartiene ad una persona, e che sia più difficile da riprodurre e copiare.
I tuoi prodotti sono un mix di influenze legate a ricordi d’infanzia, ai territori che ti hanno ospitata, alla tua formazione, come definiresti il tuo stile?
Il mio stile è un mix eclettico tra minimalismo funzionale (architettura) e un espressionismo concettuale (disegno), un modo contemporaneo di raccontare quello che spesso ci sembra ordinario ma che in realtà nasconde grandi significati e ricchezza.
Mi ha sempre affascinato molto l’arte folkloristica, che ho imparato ad apprezzare negli Stati Uniti dove il “fare a mano” tramandato e portato ad un livello superiore a quello hobbistico è una vera e propria forma d’arte.
Possiamo individuare 2 grandi categorie nei tuoi lavori: i tessili e prodotti di cartoleria, parlaci dei primi.
L’amore per i tessuti mi accompagna dall’infanzia perchè mia madre, nata ricamatrice, faceva la sarta. L’aspetto invece più “decorativo” è arrivato negli anni in cui collaboravo con un setificio storico dove ho potuto riempire gli occhi di colori, pattern antichissimi e contrasti meravigliosi.
Ho così potuto unire la possibilità di illustrare tessuti miei con la realizzazione di borse tessili leggere, dal forte carattere e super funzionali.
Per quanto riguarda la cartoleria, la tua agende stanno avendo un grande successo, com’è nata l’ idea?
Durante l’estate 2019 ho avuto uno stop fisico per un problema di salute in cui ho potuto fisicamente produrre poco. Sono stata messa a riposo forzato, ma se il fisico riposa la mente continua a lavorare.
Così ho avuto il tempo propizio per tirare fuori dal cassetto il mio progetto di “cartoleria” che pian piano era già nato con i quaderni illustrati. Sono un’amante di quaderni e planner ed erano due anni che raccoglievo idee e feedback, e mi sono decisa a mettere insieme la mia idea di planner con tutto quello che di buono ho sempre trovato un po’ qui un po’ lì, eliminando fronzoli inutili e ottimizzandone la struttura. L’Agenda è oggi arrivata alla sua quarta edizione, ogni anno ridisegnata e assemblata a mano da me per una piccola community di affezionati che hanno adottato questo sistema di “agenda attiva” trovando in esso finalmente quello strumento che anche io per anni ho cercato. E’ per me questo il senso del mio lavoro, delle mie idee.
Domanda di rito: quale consiglio ti sentiresti di dare ad un’artigiana che decide di intraprendere questo percorso lavorativo?
Una domanda che spesso chi mi rivolge chi mi segue e alla quale non è semplice rispondere, sia per non spegnere alcun entusiasmo, sia per non alimentare facili convinzioni.
Fare l’artigiano è un lavoro bellissimo perchè nasce dalle proprie passioni, ma la passione, come in qualsiasi lavoro, non basta. Per essere un artigiano oggi bisogna acquisire tecniche di ieri e competenze di oggi, e questo comporta mettere tutto il proprio bagaglio sul tavolo e capire quali lacune bisogna colmare, con studio, pratica e ricerca.
Anche se non si è dei talenti di originalità si può essere bravissimi artigiani, ma per emergere bisogna trovare la propria voce, il proprio linguaggio, sempre. Perchè il mare è pieno zeppo di tutto, e oggi chi sceglie un prodotto piuttosto che un altro cerca quel quid che dia senso al suo acquisto, alla sua scelta.
Scheda Informativa
Nome: Paola Angelini
Attività: Laiepi
Cosa fa: Design autoprodotto, borse tessili, design di tessuti, gioielli in stoffa, piccola cartoleria fatta a mano
Dove: Santa Maria Capua Vetere (CE)
Motto: ‘Non esiste il passato, tutto è simultaneo nella nostra cultura esiste solo il presente, nella rappresentazione che ci facciamo del passato, e nell’intuizione del futuro’ (Gio Ponti)













