Ta Petite è il brand di giochi educativi di ispirazione montessoriana realizzati a mano da Eleonora Lippi, artigiana e parent coach.

Giochi che attraversano le fasi fondamentali dell’apprendimento del bambino, come il Cubo Sensoriale, il Quiet Book e il Tappeto Sensoriale, che stimolano la sensorialità e la motricità fine dei più piccoli, giochi educativi dedicati alle emozioni, o ancora, giochi di logica e da viaggio come il Tangram.
Senza dimenticare le mamme, che hanno bisogno di comfort durante i primi mesi e di cui Eleonora si prende cura con il suo super Cuscino Da Allattamento con formula brevettata.

Che dire ancora, non ci resta che andare alla scoperta di questi meravigliosi giochi educativi made in Italy firmati Ta Petite!

Ciao Eleonora, come sei arrivata a creare un brand di autoproduzione dedicato ai giochi educativi e al mondo dei più piccoli?”

E’ stato un percorso bello lungo! Sono partita con una laurea in statistica, che mi ha portata a lavorare come dipendente in una grande azienda di prodotti fitoterapici.

Nel frattempo ho lavorato come danzatrice contemporanea professionista, in una compagnia nazionale sovvenzionata dal Ministero dei Beni Culturali, ho girato letteralmente il mondo e calcato migliaia di palcoscenici!

Parallelamente ho iniziato a cucire e mi sono avvicinata all’arte dei cappelli in feltro fatti a mano. Così ho comprato tantissime forme in legno ad un mercatino dell’antiquariato ed ho iniziato a fare i miei cappelli, più per passione che per lavoro!

Dopo 7 anni di lavoro in azienda mi sono licenziata da un tempo indeterminato, per dedicare più spazio alle mie passioni. Da lì è nato Ta Petite, anche se ci è voluto ancora un pò di tempo prima che questo progetto prendesse la forma che ha oggi.

Nel frattempo ho frequentato un corso per la ‘Prototipazione di Capi in Pelle per L’artigianato’ e mi sono trasferita a Milano per seguire un Master in Costumistica e Scenografie per il Teatro.

Poi, quando il lavoro con Ta Petite è diventato consistente, ho lasciato la compagnia di danza e mi sono dedicata completamente al mondo dei giochi educativi per l’infanzia.

Oggi quindi cosa fai di bello per i più piccini? 

Con i giochi Ta Petite punto tantissimo sull’importanza della motricità per l’apprendimento, quindi la necessità di stimolare sensorialmente i più piccoli in modo da affinare le loro competenze motorie e cognitive.

Teniamo presente che studi neuroscientifici hanno dimostrato che dove mancano il gioco e il contatto fisico con i genitori, il volume del cervello del bambino è notevolmente inferiore alla norma, proprio perché l’attività ludica e motoria sviluppa fisicamente le sinapsi cerebrali e fa crescere e connettere tra loro tantissime parti del cervello! Insomma oltre al divertimento c’è la crescita, cosa c’è di più meraviglioso?

Poi Maria Montessori ha racchiuso tutto in una frase ormai celeberrima: “Il gioco è il lavoro del bambino”. È tutto qui.

Quante tipologie di giochi educativi proponi? 

Ormai da 1 anno ho snellito moltissimo il mio catalogo, lasciando spazio solamente al gioco didattico, su cui ho deciso di concentrarmi al 100%.

Quindi ci sono i Quiet Book, senza dubbio il prodotto di punta, sia personalizzabili che componibili in autonomia in base al budget, soluzione che ho voluto trovare anche per chi non può permettersi di spendere così tanto per un gioco ma che ci tiene a offrire al proprio bimbo un gioco di qualità ed educativo.

Poi ci sono diversi filoni, giochi educativi dedicati alla motivazione e all’educazione emotiva (ProMemory), giochi dedicati alle emozioni e ai sentimenti negativi (PappaPaura, Picasso), giochi per i neonati e per i primi approcci alla sensorialità (Carte Contrasto, Crok Book, Cubi Sensoriali, Tappeti Sensoriali) e giochi di logica e un po’ più da viaggio (Tangram).

Infine, che giochi non sono ma che sono tra i prodotti più apprezzati e venduti, i Cuscini Da Allattamento, in una formula da me brevettata, con imbottitura in pula di farro bio, lavanda essiccata bio e sale Rosa dell’Himalaya. Spaziali e amatissimi da tutte le mamme e i loro bimbi!

Che materiali utilizzi per realizzare i tuoi giochi educativi? 

Sui materiali ricordo che, ormai 9 anni fa, feci una ricerca spasmodica, perché all’epoca i tessuti certificati GOTS esistevano praticamente solo all’estero, e io fui, nell’ambito dei giochi, una delle prime a portarli in Italia (a dir la verità non conosco nessun altro che li avesse nel 2014, ma sicuramente qualcuno ci sarà!).

Quindi ho sempre puntato moltissimo sulla sostenibilità, essendo il GOTS una certificazione altissima a livello tessile, che non solo garantisce prodotti atossici, sicuri, naturali e controllati, ma anche una filiera etica dal punto di vista sia ambientale che del lavoro, il che per me è importantissimo.

Ho anche tessuti OEKO-TEX, altra certificazione molto alta, e recentemente ho cominciato ad acquistare prevalentemente tessuti certificati CE.

Molto interessante è la linea personalizzata, che permette alle mamme di acquistare un gioco creato ad hoc per il loro bimbo/a. In cosa consiste la personalizzazione?

La personalizzazione è un altro bel cavallo di battaglia, perché davvero permette di lavorare “a 4 mani e 2 cervelli”,e mi accorgo che le persone ci tengono molto e spendono anche più volentieri sapendo che quel prodotto è proprio come lo volevano o addirittura racconta la loro storia.

Tutti i prodotti del catalogo sono personalizzabili ma il prodotto in assoluto più apprezzato è il Quiet Book Componibile, che permette al cliente di comporre da solo il proprio libro sensoriale, scegliendo tra più di 60 pagine che trattano i temi più richiesti (routine quotidiana, animali).

Ogni pagina ha un costo diverso, in base alla complessità, perciò il cliente può realizzare un libro col numero di pagine che preferisce e che più si avvicina al budget che ha a disposizione, scegliendo anche il nome e il soggetto da inserire in copertina e i tessuti per lo sfondo delle pagine!

Domanda di rito: quale consiglio ti sentiresti di dare ad un’artigiana che decide di intraprendere questo percorso lavorativo?

Mi sento di dare 3 consigli:

1. Essere costanti e determinati nel lavoro che si fa, non farsi abbattere dalle difficoltà perché, come in tutto nella vita, ci saranno, ma vanno sfruttate come fonte di apprendimento, per sapere cosa non funziona e aggiustare il tiro

2. Trovare una propria identità. Questo è il punto più difficile a mio avviso, perché quando si comincia spesso si tende a scopiazzare, a farsi trascinare da quello che si vede in giro, ad ascoltare molto poco se stessi e ad ascoltare di più gli altri e ciò che si vede e “sembra funzionare” per loro. Ma offrire prodotti simili ad altri non è la via giusta. La strada da percorrere è quella di portare se stessi dentro al prodotto, di raccontarsi attraverso il brand, solo così si conquisteranno davvero i cuori delle persone, che decideranno di acquistare da te perché sei tu, perché si rivedono in quello che credi e perché avete dei valori comuni alla base delle vostre scelte quotidiane.

3. Non farsi distruggere la vita dai social e dalle cosiddette Vanity Metrics! La sindrome da “pochi like” è sempre dietro l’angolo, purtroppo ci sono passata e ci passano quasi tutti quelli che lavorano online, perché il confronto è immediato. Quello che consiglio è di eliminare e non seguire più tutti quei profili che in qualche modo creano ansia, di guardare la propria crescita e la strada fatta, passo dopo passo. E ricordarsi sempre che non conta il numero dei follower, ma quanto sono interessati e innamorati di quello che fai! (se 1000 follower acquistassero anche solo 1 prodotto l’anno da 100€ sarebbe un guadagno niente male!)

Scheda Informativa

Nome: Eleonora Lippi

Attività: Artigiana, Parent e Teen Coach

Cosa fa: Realizzo giochi didattici e seguo le famiglie coi miei percorsi di coaching

Dove: Foligno, ma più che altro online

Motto: ‘Giocare è una cosa seria, crescere è un divertimento!’