Liulay è il marchio di gioielli artigianali in argento, ottone e pietre naturali di Gloria Sigismondi, nata e cresciuta nella verde Ciociaria, terra dalla quale trae grande ispirazione per le sue creazioni.
Gloria ha saputo unire le diverse tecniche di lavorazione acquisite nel tempo, sublimandole nella creazione di gioielli artigianali dedicati alla natura, al sottobosco e ai piccoli abitanti che popolano questi luoghi.
Così, oltre alla classica oreficeria in argento, si possono trovare ciondoli in vetro che custodiscono foglioline e fiori raccolti durante le lunghe passeggiate tra le colline del Lazio, oppure gioielli artigianali che includono elementi naturali e piccoli animali del bosco in pasta polimerica incastonati in argento 925, insieme a pietre naturali.
Lo stile delle collezioni Liulay riflette l’amore per la dimensione fantastica e magica di Gloria, ma che in fondo abita un pò anche in ciascuno di noi.
Scopri tutto sui gioielli artigianali Liulay nell’intervista.
Ciao Gloria, come mai hai scelto questo nome per il tuo piccolo marchio di gioielli artigianali?
Ciao!
Da piccola guardavo un cartone animato: ‘Lo strano mondo di Minù’, nel quale c’era una misteriosa bambina dai capelli color rame che proveniva dal bosco, di nome Liulay. Per le sue caratteristiche sia fisiche che caratteriali mi sono sempre identificata con lei, ragion per cui ho scelto di dare alla mia piccola attività artigianale il nome Liulay.
Ho sempre adorato creare oggetti con le mie mani e così, nel tempo, ho continuato a pasticciare e sperimentare fino ad arrivare alla creazioni di gioielli.
Il primo approccio è stato con le perline (tutti quei colori, un sogno!), poi crescendo sono passata alla modellazione della pasta polimerica, ho sperimentato con la resina ed i fiori essiccati, sono poi passata alla lavorazione dei metalli, prima con la tecnica Tiffany e poi con le saldature vere e proprie di ottone e argento.
Ho imparato tutto da autodidatta, guardando videolezioni su Youtube e sfogliando libri di oreficeria in biblioteca. Il lockdown del 2020 è stato un po’ lo spartiacque tra il definirmi hobbista e il diventare una vera e propria artigiana iscritta all’albo, con tanto di p. iva, laboratorio orafo e un mucchio di scartoffie con cui combattere alla fine di ogni trimestre.
I tuoi gioielli sanno di sottobosco e magia, cosa cerchi di comunicare attraverso di loro?
Quando mi siedo al banchetto ed inizio a progettare un nuovo gioiello, la prima cosa a cui penso è che debba necessariamente trasmettere magia, far pensare alla natura; uno sguardo dovrebbe catapultare chi lo indossa in un piccolo mondo di sogno che personalmente immagino così: grandi querce che fanno danzare i loro rami al vento, muschio soffice sotto i piedi scalzi, felci e fragoline ai bordi di un sentiero da percorrere…è per questo che nella stragrande maggioranza dei miei lavori inserisco foglie ed elementi naturali, affinché evochino immagini piacevoli, di vita tranquilla tra i boschi e la campagna, a raccogliere foglie, fiori, ghiande e ricci di castagne.
Che materiali utilizzi?
Principalmente argento 925, ottone e pietre naturali per i gioielli realizzati con le tecniche dell’oreficeria classica. Tra i metalli non preziosi utilizzo anche l’acciaio, quasi sempre in compagnia di perline di pietre dure. Poi ci sono i gioielli in rame stagnato che comprendono anche l’utilizzo di vetro (cabochon o lastrine tagliate dalla sottoscritta) e fiori essiccati. In alcuni periodi dell’anno faccio anche una piccola produzione in pasta polimerica, dipinta a mano con gli acrilici e protetta con la resina epossidica. Di tutto un po’!
Parliamo delle collezioni, una più bella dell’altra.
Le collezioni sono in continua evoluzione, attualmente sul sito trovano spazio:
Botanical: gioielli in vetro con fiori e foglie pressati ed essiccati, raccolti tra le colline dell’Italia centrale (soprattutto in Ciociaria, la mia terra natia). Raccolgo questi piccoli tesori durante lunghe passeggiate nella natura, attraverso prati, boschi e strade sterrate; vado alla ricerca di qualsiasi elemento che possa rappresentare da solo la bellezza della natura tutta, qualsiasi frammento che possa ispirare poesia e incanto agli occhi di chi lo osserva.
–Woodland: gioielli che includono piccoli animali e elementi naturali realizzati in pasta polimerica, modellati e dipinti a mano a partire dal bozzetto, incastonati in argento 925 insieme a elementi decorativi e pietre naturali. Si tratta per lo più di funghetti, rapaci notturni e animaletti del bosco.
–Gemstone Beads: gioielli in filo d’acciaio con perline di pietre naturali e cristalli; una linea molto semplice con gioielli pensati per essere indossati tutti i giorni e in funzione della pietra che li adorna. Ogni modello infatti ha la possibilità di essere realizzato con decine di pietre differenti, proprio perché ogni pietra ha un suo significato e va scelta in base ad esso, alle sue proprietà o alla sua mitologia.
–Wrapped Stones: gioielli con pietre naturali di grandi dimensioni non calibrate, con montatura semplice in rame stagnato. Tutto il focus è proprio sulle pietre, scelte meticolosamente per catturare l’attenzione.
–Oreficeria in argento 925 e ottone: gioielli realizzati con tecniche e strumenti tradizionali dell’arte orafa. Qui trovano spazio pezzi unici realizzati sull’ispirazione del momento oppure modelli fissi e riproducibili in qualsiasi misura e con qualsiasi pietra a disposizione nel catalogo. Anche in questa collezione la fanno da padrone le forme della natura e le pietre naturali (cabochon, sfaccettate, rosecut e così via).
Uno spazio speciale lo hai riservato ai tuoi ‘Gioielli con le Foglie’, ce li presenti da vicino?
I Gioielli con le Foglie sono il mio orgoglio più grande, quando ho iniziato a lavorare i metalli l’ho fatto con il chiaro intento di realizzare pezzi di ispirazione elfica e boscosa, quindi anelli e ciondoli che avessero tra gli elementi strutturali foglioline, ramoscelli, bacche e fiori, spesso sormontati da mezze lune.
I gioielli con le foglie più gettonati sono sicuramente gli anelli. Tra i modelli fissi e personalizzabili ci sono ad esempio Quercia, Edera, Kamelie e Veneris, ognuno di essi ha la pietra centrale e due foglie che la adornano ai lati, foglie di quercia, di rosa, di noce e d’edera, tutte rigorosamente disegnate, tagliate a traforo e incise a mano.
L’anello Kamelie è stato il primo in assoluto di una lunga serie, e sto lavorando per aggiungere nuove foglie per un prossimo futuro.
Domanda di rito: quale consiglio ti sentiresti di dare ad un’artigiana che decide di intraprendere questo percorso lavorativo?
Consiglierei senza dubbio di buttarsi, di tentare, sperimentare tantissimo e di non scoraggiarsi ai primi fallimenti; di studiare quanto più possibile, partecipare ai workshop di oreficeria e (qualora ci fosse la possibilità) a corsi strutturati; di parlare e confrontarsi con le colleghe perché spesso la soluzione ad un problema tecnico non si può trovare se non nel confronto.
Ma soprattutto non farsi scoraggiare dalla burocrazia, in Italia essere artigiani orafi pone difficoltà aggiuntive rispetto ad altre professioni, bisogna perseverare, avere pazienza.
Un consiglio che io avrei voluto ascoltare quando ho iniziato: su internet si trovano occasioni d’oro per l’acquisto delle attrezzature secondhand da laboratorio, per iniziare vi assicuro che non serve l’ultimo aggeggio uscito in commercio, un laminatoio usato, un banco orafo che ha già visto tanti anni, sono spesso sufficienti ad iniziare e vi faranno risparmiare tanti soldini da poter impiegare in formazione o acquisto di materie prime come i metalli.
Scheda Informativa
Nome: Gloria Sigismondi
Attività: Artigiana Orafa
Cosa fa: Gioielli artigianali ispirati alle forme della natura
Dove: Boville Ernica (FR)
Motto: ‘Jewels for nature lovers, autumn souls, witches and fairy at heart people‘












