Buongiorno fanciulle, con l’intervista di oggi ci inoltreremo nel mondo incantato di Elena Buttarelli e del suo esclusivo brand LULI Art Bijoux. I gioielli artigianali di Elena hanno un che di misterioso perché parlano il linguaggio antico e forse un pó dimenticato dei fiori, e sono pertanto discreti custodi di significati nascosti. Ma non voglio svelare di più, lascio che a parlarvene sia la dolcissima Elena.

Ciao Elena, parlaci del tuo brand dallo stile romantico e floreale, com’è nata la tua prima creazione?

LULI Art Bijoux è un mondo fatto di leggerezza, spensieratezza e colori che si manifesta in una collezione di bijoux femminili floreali da portare tutti i giorni con serenità.
Il mondo naturale viene rappresentato nella sua forma più femminile e delicata: il fiore.
Il fiore è infatti il fil rouge che collega ogni collezione, rappresenta la donna con le sue sfumature ed emozioni.
Una caratteristica molto importante di ogni prodotto è la leggerezza nel materiale che contribuisce a rafforzare il concetto di “Indossare la leggerezza della Primavera”.

La prima creazione risale al 2013, in realtà non era floreale, era molto semplice e colorata, due caratteristiche che già allora inseguivo con bramosia e che tutt’ora sono il caposaldo di ogni gioiello realizzato. Si trattava di un braccialetto in corda intrecciata con un cuoricino centrale. La sua semplicità aveva trovato l’interesse di molte ragazze e per questo ne sono tutt’ora molto affezionata.

Nonostante poi ci sia stata un’evoluzione nel design dei prodotti ho voluto mantenere l’icona del cuore in ogni gioiello. I bijoux infatti sono “firmati” con un ciondolino a forma di cuore con impresso il marchio Luli. E’ una specie di forma di riconoscenza che mi porto dietro.

 

Ogni tua collezione è ispirata ad un fiore e al suo significato nascosto, ce le racconti un pochino?

Il fiore, oltre alla sua bellezza, porta con sé un significato, un vero e proprio linguaggio. Il linguaggio dei fiori veniva usato in età vittoriana per comunicare i propri sentimenti e questo aspetto nascosto e un po’ misterioso mi ha sempre affascinata.
Ogni gioiello abbinato al proprio significato diventa un amuleto che va oltre l’apparenza estetica ma rappresenta un vero contenuto, una caratteristica, proprio come noi donne, ognuna con la propria sfumatura. Molte clienti amano scegliere il fiore in base al proprio significato per regalarlo ad amiche o persone care ma anche per sé stesse.
C’è la Margherita simbolo di giovane innocenza; l’Azalea che simboleggia la temperanza, il Quadrifoglio, il portafortuna per eccellenza, l’Edera simbolo di protezione…
Alcuni dei significati sono legati ad antiche leggende, come quelle di Anemone, il fiore del vento. Si narra che Anemone fosse una ninfa alla corte di Flora della quale i due venti, Zefiro e Tramontana, si innamorarono perdutamente. Flora indispettita dalla cosa decise di trasformare Anemone in un fiore delicato che schiude i suoi petali al vento freddo Zefiro e appassisce come arriva Tramontana. Dal significato un po’ malinconico l’Anemone simboleggia la speranza e l’attesa di un amore da riconquistare.

 

Che materiali utilizzi per realizzare i tuoi gioielli, e quali sono i passaggi che portano al prodotto finale?

Dopo una ricerca fotografica i fiori vengono disegnati ad acquarello su carta per poi essere elaborati al computer e stampati a UV su una fibra naturale, un composto di legno compatto e leggero.
Un processo produttivo eco-sostenibile grazie agli inchiostri impiegati, gli unici inchiostri non tossici e resistenti agli agenti atmosferici.
Questa speciale tecnica rende i ciondolo leggeri come la Primavera. 
I gioielli vengono poi assemblati con componenti in ottone galvanizzati in Italia e cristalli Swarosvski. Molti dei componenti in ottone sono disegnati da me per rendere i modelli ancora più esclusivi come i ciondolini in ottone. La parte di design e progettazione è la mia preferita nonché la più divertente!

Se dovessi scegliere un solo gioiello o una collezione per rappresentare l’essenza del tuo brand, quale sceglieresti e perchè?

E’ una domanda difficile perché ogni singolo prodotto realizzato rappresenta l’essenza del brand, anche se, come dicevo prima, i modelli più semplici sono quelli che più rispecchiano il mondo Luli.
Sono molto affezionata alla collezione Daisy, quella con margherita, è stata la prima mini collezione che ho realizzato e mi ha portato molta fortuna. Tutt’ora la margherita è uno dei fiori più apprezzati dalle mie clienti, è diventata un vero must!

Domanda di rito: quale consiglio ti sentiresti di dare ad un’artigiana che decide di intraprendere questo percorso lavorativo?

Consiglio prima di tutto di individuare i propri punti di forza e i propri limiti. Intraprendere il lavoro di artigiana non è facile, per renderlo un lavoro con la L maiuscola bisogna valutare bene le proprie potenzialità per sfruttarle al massimo. Per emergere tra la concorrenza occorre trovare un’idea differenziante che ci possa rendere delle specialiste del settore.
Sperimentare è importante ma consiglio di non farsi prendere dall’euforia di voler creare per il solo gusto di farlo. E’ fondamentale considerare anche il proprio pubblico, le esigenze del mercato ma anche le proprie esigenze creative per trovare il giusto equilibro. Consiglio di osservare tanto e di studiare (anche sui libri) per migliorarsi sempre e rafforzare i propri punti deboli.

Scheda Informativa

Nome: Elena Buttarelli

Attività: Luli Art Bijoux

Cosa fa: Gioielli d’ispirazione floreale

Dove: Chiavenna (SO) – ITALY

Motto: ‘Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del Sole, della Libertà e di un piccolo Fiore’