Situato nel cuore delle Dolomiti c’è un piccolo e delizioso atelier nel quale accadono magie sartoriali per mano di una donna e artigiana speciale, Anita Vittur, che ispirata dalla bellezza delle sue montagne ha creato un brand che ne porta alto il nome.

Ciao Anita, raccontaci chi sei e cosa fai in questo tuo angolo meraviglioso dell’Alta Badia

Sono Anita Vittur, maestra d’Arte, ma anche maestra di sci.

Sono una stilista, ma sono in primis una grande amante della Natura, della quale adora farmi circondare.
Ecco, se voglio presentarmi, devo per forza di cose passare da questi aspetti apparentemente cosí diversi, ma che nella mia vita mi danno il giusto equilibrio e il giusto posto nel mondo.
Ho il privilegio di abitare in uno dei posti più belli al mondo, le Dolomiti (più di preciso In Alta Badia) patrimonio Unesco dal 2009.
Fin da quando ero bambina ho sempre avuto un debole per due cose, la creatività e la Natura.
La stessa cura che la Natura ha per noi, la bellezza dei suoi dettagli e la sua unicità, mi ispirano nel lato più creativo della mia personalità.
Nel mio Atelier realizzo capi unici e senza tempo in tessuti naturali, dei più morbidi mai toccati.
Le mie creazioni comprendono anche costumi antichi e abiti da sposa su misura.
In ogni realizzazione l’amore per il dettaglio e per la tradizione si fondono in un twist moderno ed attuale.
Portare una parte del mio territorio nelle case delle persone, rievocando luoghi, profumi, tradizioni e dettagli fatti a mano è la mia missione, perché il territorio fa parte della mia espressione artistica come l’aria che respiro.
Nel mio laboratorio organizzo inoltre corsi di cucito dal vivo che partono dalla base fino a quelli più creativi e per chi invece desidera imparare tutti i segreti del mestiere comodamente dalla propria abitazione, ho ideato una serie di corsi on line con video lezioni molto dettagliate e un metodo molto solido e testato.

So che presti molta attenzione ai tessuti, dove vertono le tue scelte?

La scelta dei tessuti per me è determinante. Una volta che indossi un capo in fibre naturali, difficilmente riesci a tornare indietro su qualcosa che non lo sia.
I tessuti che scelgo devono avere una bella mano, ossia devono essere morbidi al tatto, cadere bene e non dare nessuna sensazione di fastidio.
In base al risultato che voglio ottenere, scelgo quindi il tessuto più adatto, ma deve essere rigorosamente naturale, tranne nei casi in cui una percentuale di fibra artificiale, ma non sintetica, possa donare al tessuto della qualità e delle caratteristiche migliori che non nella sua forma più pura.

Cosa realizzi di bello con questi tessuti?

Con questi tessuti realizzo abiti dai tagli morbidi e dai modelli senza tempo, capi che nella loro semplicità riescono a valorizzare il carattere della donna che li indossa e che profumino di Dolomiti sempre.  
Dai capi spalla ai pantaloni, dalle gonne alle camicie, tutto è finemente collegato da un prezioso fil rouge, in grado di portare un’indescrivibile magia a chi li indossa.

I tuoi abiti portano con sè profumo, colori e immagini delle Dolomiti, raccontaci questi preziosi dettagli

Ogni mia creazione è accompagnata da più di un dettaglio che ricordi le mie amate Dolomiti.
In primis un sacchettino in lino ripieno di trucioli di cirmolo.
Il cirmolo è un tipo di legno dalle proprietà davvero sorprendenti. Oltre ad una profumazione super delicata, è in grado di rilassare ed abbassare il battito cardiaco fino al 10%, favorendo il sonno e rilassando la mente.
Ogni abito è arricchito da un piccolo ricamo rappresentante il profilo della mia amata Pütia, la montagna che tanto amo osservare vestirsi in ogni stagione di un abito diverso  e sempre più bello.
Piccoli dettgli nascosti tra le cuciture, sottolineano la cura che riserviamo ad ogni singolo capo, rendendolo non solo prezioso, ma anche incredibilmente riconoscibile .
I miei abiti portano inoltre nomi ispirati a luoghi, fenomeni caratteristici o leggende delle Dolomiti : Lagazuoi, Enrosada, Dolasila, Lujanta, Markus…Zbergli… solo per elencarne alcuni.

Sei la mamma di 2 bimbe meravigliose e per 3 mesi all’anno fai l’istruttrice di sci: come riesci a conciliare tutti questi aspetti della tua vita?

Come faccio a conciliare tutto? Non vi sto a raccontare bugie…
Ogni tanto faccio i salti mortali per riuscire a fare tutto quello che amo.
Diciamo che il mio lavoro invernale a stretto contatto con la natura e la gente mi equilibra così tanto, che difficilmente potrei farne a meno.
Il rientro effettivo nel mio laboratorio in primavera ha di nuovo effetto Spa su di me.
Il mix delle due cose mi fa essere una persona serena ed equilibrata…e una mamma serena secondo me trasmette gioia ai suoi figli.
Mi piace l’idea che le mie figlie vedano il lavoro come un’opportunità di esprimere ed applicare le proprie doti nel mondo, e non come un impegno pesante da fare e basta.
Ecco, io sento davvero di rado il mio lavoro come un lavoro, ma piuttosto come una missione che mi appaga in tutti gli aspetti.

Domanda di rito: quale consiglio ti sentiresti di dare ad un’artigiana che decide di intraprendere questo percorso lavorativo?

Ad una artigiana che comincia, il mio consiglio è quello di lavorare bene, di curare i  dettagli e di trovare un modo per distinguersi dagli altri e che la caratterizzi rendendola unica ed irripetibile.
Un altro aspetto da valutare attentamente secondo me è il prezzo da darsi, perché spesso per paura di non vendere si tende a tenere i prezzi troppo bassi, rischiando cosi di non valorizzare il proprio lavoro e a non guadagnare abbastanza per sopravvivere.
Aggiungo un’altra cosa che magari é meno poetica da sentirsi dire, ma è la cruda realtà : sognare un traguardo da raggiungere è fondamentale, ma lavorare con dedizione incessante in direzione di quel traguardo è la chiave.

Scheda Informativa

Nome: Anita Vittur

Attività: L’angolo di Anita

Cosa fa: Abiti ed accessori sartoriali al profumo di Dolomiti

Dove: Badia (BZ)

Motto: ‘Creare con le proprie mani fa bene alla vita!’